La gatta che ha segnato la vita di Gino Paoli non c’è più da molti anni, ma dopo la morte del cantautore genovese, scomparso il 24 marzo 2026 a 91 anni, il ricordo di quel piccolo felino è tornato al centro dell’attenzione.
In molti ricordano ancora le parole della celebre canzone:
“C’era una volta una gatta…”.
Un brano che Paoli dedicò a Ciàcola, la micia con una macchia nera sul muso, il cui nome in veneto significa “chiacchiera”.
La vera storia della gatta Ciàcola
Ciàcola è esistita davvero ed è stata protagonista di una parte importante della vita del cantautore. La loro storia si svolge nella soffitta di Boccadasse, a Genova, un piccolo borgo sul mare che ha fatto da sfondo anche alla canzone.
Proprio lì, in quella casa “con una finestra a un passo dal cielo blu”, nacque un legame speciale tra Paoli e la sua gatta.
Quando Ciàcola salvò la vita a Gino Paoli
Secondo il racconto dello stesso artista, Ciàcola gli salvò la vita in un’occasione decisiva.
All’interno della soffitta si verificò una perdita di gas e fu proprio il miagolio insistente della gatta a far capire a Paoli che qualcosa non andava.
Un episodio rimasto impresso nella memoria del cantautore e dei suoi fan.
L’addio alla gatta e la fine di un legame
La storia tra Paoli e Ciàcola si concluse quando il cantautore decise di trasferirsi con la prima moglie, Anna Fabbri, portando con sé la micia. Poco tempo dopo, però, la gatta morì.
Paoli raccontò quel momento con grande emozione, spiegando di aver sempre pensato che Ciàcola non avesse sopportato il distacco dalla soffitta sul mare.


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